Valle di Bari e Matera

Ad inizio 2015 ho deciso di partire tre giorni alla scoperta di una parte di Puglia.

La prima tappa è stata Bari, con l'intenzione di conoscere la zona vecchia del capoluogo pugliese.

Arrivo nella zona del castello normanno e grazie ad un mix di fortuna e audacia, incontro il sig. Vito, un uomo con la faccia simpatica e un buffo berretto rosso. Assieme a lui (io a piedi e lui portando la sua bicicletta) giriamo per le vie del centro e mi porta a conoscere Franca e Nunzia, madre e figlia che in casa loro, producono le famose orecchiette.

Mi mostrano che le orecchiette tipiche del barese, nascono strofinando una porzione di pasta sul tavolo di legno grezzo, un gesto preciso e deciso; fatte tante orecchiette vengono poi lasciate cadere su un setaccio e messe ad asciugare per qualche ora.

Mi invitano a tornare dopo per pranzare da loro ed ovviamente io non mi tiro indietro e nell'attesa decido di tornare in strada. Sono rapito dalle viuzze, dalle tante raffigurazioni di santi e madonne, nonchè delle molteplici chiese; ogni quartiere ne ha praticamente una. Passo davanti ad un negozio di oggettistica e faccio due chiacchere col titolare, il sig. Franco che vende artigianato in ceramica locale.

Arrivo al porto e partecipo alla pesca molto fortunata di cefali che il pescatore dice essere molto gustosi...

Sono in ritardo e scappo per andare da Franca e Nunzia a pranzare. Sazio da tutte le prelibatezze di questa terra (orecchiette al sugo di braciola, patate-riso-cozze,panzerotti e la focaccia pugliese)saluto tutti e vado a casa di Vito che mi stava aspettando per bere assieme un amaro. Mi mostra la sua casa e mi racconta che suo cugino è pittore e che sia lui che suo padre sono stati sulle navi. Saliamo su in terrazza e da questa esclusiva prospettiva mi parla delle chiese, dei palazzi ma anche dei problemi di burocrazia che ostacolano la ristrutturazione di vecchie strutture oramai dismesse.

Usciamo di casa e passando prima per la basilica di San Nicola e il Museo Nicolaiano, proseguiamo verso il lungomare per gustarne il tramonto.

Calata oramai la sera arriviamo ai saluti e non so se ci rivedremo io e Vito, ma ricorderò per sempre questa città ed i suoi racconti; Vito mi ha aperto la porta della sua città e come se fossero tante stanze della sua dimora me l ha fatte vivere, senza farmi sentire uno sconosciuto ma bensì un membro di quella casa. 

Il secondo giorno prendo l'auto e mi dirigo in direzione Matera, ma prima decido di fermarmi nella tappa intermedia di Altamura, ma solo per pochi minuti perchè inizia a nevicare e trovo giusto il tempo di qualche scorcio interessante, prima di tornare in auto per riprendere la strada verso Matera.

Nella città dei famosi "sassi" passo l'intera giornata, su è giù fra il paese vecchio e le case nella pietra, un paesaggio unico. Davanti ai miei occhi riesco ad immaginare la vita degli uomini primitivi nelle caverne e capisco perchè Pasolini ha scelto Matera per girare il suo “Vangelo secondo Matteo”; qua sembra di essere al tempo narrato dalla Bibbia, un paesaggio immutato. La sera ne approfitto per partecipare al presepe vivente e tirare fuori qualche immagine delle tante comparse in costume.

Terzo e ultimo giorno mi dirigo verso sud, direzione Ostuni. La strada è costeggiata da enormi piante di olivo secolari,  e dopo circa un ora di viaggio scorgo la città, dei bianco vestita. 

I trulli di Alberobello, la bella scoperta di Locorotondo una piccola perla e infine Polignano a mare, con la sua terrazza romantica a picco sul mare.

Tre giorni in solitaria in Puglia dove sono stato accolto a braccia aperte dagli abitanti.

Consiglio vivamente il giro che ho fatto io, per chi nn ha tanti giorni liberi e vuole rimanere in Italia, la zona della valle di Bari è perfetta!

 

 

 

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